commento # 122 di
al post dio c'è
meravigliose le poesie. la prima una volta mi è anche stata dedicata. sono contenta di essere passata ora che ci sono pure le immagini. che in effetti, non c'è più niente di eloquente per i maschietti.
In risposta al commento di cippi, ricevo da erostratos e volentieri pubblico:
- Scusate, Cipì dice che sono eloquente.
- A Mario, qua ce sta na locuente. Te ce lo sai che vor di?
- Boh. A mme me pare n'antra cosa.
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In attesa dell'otto marzo, che è la festa della donna (e perciò anche mia), una vignetta dedicata alle donne:
La vignetta di Altan si chiama vignetta perché nel XVI secolo, come si vede nell'immagine sotto, gli illustratori avevano l'abitudine di illustrare i libri con motivi floreali e in special modo con vigne.
La nostra casalingaprecaria si chiama precaria perché precario deriva dal latino precarius che discende da prex, precis (preghiera) e significa perciò ottenuto con la preghiera. La nostra casalinga, per essere precaria, dunque, ha dovuto financo pregare.
Immagine del cosmo: l'ordine delle cose create.

Da cosmo deriva la parola cosmetica, mettere in ordine il viso.
Grandine grossa, acqua tinta e neve
per l'aere tenebroso si riversa;
pute la terra che questo riceve.
scrive Dante Alighieri nel VI canto dell'Inferno.
La parola pute, qui, significa imputridisce. La puttana (che deriva da pute e significa putrida) anche se fa uso di cosmetica e si mette in ordine, è ugualmente putrida come l'origine del nome suggerirebbe? La puttana fornica.
Ma questa storia del non fornicare? Si può sapere che cazzo significa 'sto non fornicare, a parte la vecchia battuta scolastica di non uccidere le formiche?

Il fornice è un'apertura sormontata da un arco: qui, nell'arco di Costantino, ce ne sono tre. In epoca romana i bordelli erano collocati sotto i fornici: non fornicare.

E la mimosa... che domani se ne sentirà parlare per tutto il giorno? Che cosa significa mimosa?
Significa qualcosa che mima, proprio come

un mimo.
La mimosa sembra scherzare con la mano di chi la tocca: mima un gesto; per questo è stata chiamata così. Non chiedete a me perché l'etimologia dica questo, so mica io: voi avete mai visto le mimose che vi scherzano insieme?
Chissà che cosa ne pensa madeinfranca, in proposito, e il suo blog on n'est pas [seulement] de mimosas che in questi giorni festeggia un anniversario.
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E per concludere degnamente, riaggacciandomi al post precedente, ecco
Cari lettori, quando consigliai Paolo Ferrucci di aprire un blog, e gli siglai il primo commento, non immaginavo che la sua stella sarebbe brillata così luminosa nel firmamento. Recenti sviluppi mi hanno portata a chiedermi (ma il senso di questa domanda si svelerà solo alla fine... se questo è un uomo...)

Qui lo vediamo ritratto da Decablog: crocifisso alla sua passione per Gaja Cenciarelli.
Eccolo fotografato da erostratos mentre si rifocilla con un gustoso manicaretto alla locanda di gabryella. Ferrucci ha tentato di circuire anche la locandiera e lei si è vendicata servendogli un topo in luogo del cappone richiesto.

Ferrucci è un personaggio poliedrico: lo vedete farsi una pera mentre triana è svenuta e gabryella lo riprende di nascosto.
Il Ferrucci in una delle sue versioni più famose: Ferrucciòlmes fotografato sempre da erostratos.
Ferrucciòlmes non usa la lente di ingrandimento soltanto per rilevare impronte. Spesso e volentieri la usa per guardare la sineddoche delle signore.

E' un uomo passionale, come abbiamo detto!
Ferrucci osserva attentamente la sineddoche di casalingaprecaria che indossa un abito di erostratos

Qui, invece, Ferrucciolmes osserva la sineddoche di gaja cenciarelli in due versioni diverse (gaja, non la sineddoche!)
[gabryella]
[erostratos]
Ma la cosa più sensazionale deve ancora venire, siori e siore, e tutti voi alla fine vi chiederete come mi sono chiesta io... se questo è un uomo...
Ferrucci non è soltanto il commentatore d'animo buono che tutti i portatori di blog conoscono. Per amore si trasforma in o'malamente.
La sua metamorfosi cominciò quando Ferrucci si candidò a pretendente di gaja cenciarelli la cui sineddoche conosceva bene per averla tante volte osservata con la lente di ingrandimento. Eccolo alla guida della carrozza che porta al rapimento di gaja cenciarelli.
Ferrucci si era intrufolato subdolamente in una storia d'amore di gaja, trasformandola con il suo intervento in una sceneggiata.
[erostratos]
Ma chi, chi poteva immaginare quali doti avesse nascoste Paolo Ferrucci! Un'arma, la sua, che si è rivelata vincente. Siori e siore... ecco Ferrucci ritratto da oyrad G.B. Moroni che mostra fieramente la sua... armatura...
Minchia, Ferrucci: ma che hai lì sotto?
Anche la ritrosetta e viperina gaja, in una locandina di gabryella, dopo aver visto il pacco dono di Paolo Ferrucci, non accetta che casalingaprecaria si intrometta e tenta di strozzarla.
Siore e siori... io allora mi chiedo se questo è un uomo! O, forse... è un uomo chiamato cavallo?
Che cosa abbia lì sotto Ferrucci è facile immaginare, facile da scoprire (per chi non tema di scoprir morendo); molto meno facile rivelare Il mistero etrusco: il nuovo romanzo di Paolo Ferrucci nella prestigiosa edizione Sylvestre Bonnard in uscita a marzo e di cui si può leggere un'anticipazione in questa pagina.
Signori: se comprate il libro di Paolo Ferrucci vi verrà un... mistero etrusco... come il suo! Signore: regalate il libro di Paolo Ferrucci ai vostri uomini!
Paolo Ferrucci: uno scrittore! Un mito! Qui il suo blog.
Uno scrittore, un mito e una minchia, aggiungerei...
Anche suor Pralina fotografata da erostratos osserva compiaciuta il... mistero etrusco di Paolo Ferrucci. Pralina ne ha prenotate tre copie da regalare al suo bioverdurix.
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[erostratos]
[Qui per leggere la nuova puntata della vita di Paolo Ferrucci]

[Loreto van de Velde - nhuada]
In amore, invece, gli scritti volano e le parole restano.
Nosce te ipsum.
Conoscere sé stesso. Dopo di che non è più possibile vivere insieme con sé stesso.

Flaianus mi hai rotto er cazzum! Tu stai lì a fare la dolce vita mentre io vengo sbatacchiato ogni volta che la Strofa vuol far credere che è colta e che conosce il latinorum.

C'è sempre una lingua che non si conosce. Shakespeare non conosceva il greco ma nemmeno Omero conosceva l'inglese.
Odi et amo... Ehi, Motti... Motti!

Sì?
Lascia stare quel marziano a Roma e vieni a fare all'amore, dài. Lo sai che da me troverai un sano erotismo.

Un sano erotismo? Ma è come dire una bella dentiera.

... diliges proximum tuum sicut te ipsum.
Che minchia significat?

... ama il prossimo tuo come te stesso.

Amare il prossimo è la forma più raffinata di disprezzo per il prossimo. Si ammette che non si può fare altro che amarlo: e che per tutto il resto è inutilizzabile.

Odi et amo...

In amore bisogna essere senza scrupoli, non rispettare nessuno. All'occorrenza, essere capaci di andare a letto con la propria moglie.

Poi dicono che in Italia... Ma nel '900 mondiale... uno come Flaiano... me lo trovate? Secondo me, davvero, era un marziano a Roma.
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Di Ennio Flaiano si è occupato in tre post molto belli
Paolo Ferrucciòlmes (fotografia di erostratos), qui.
Prologo di erostratos KING al post:
[Un commentatore di Maria Strofa ha bucato, per ritorsione, una gomma all'auto di Edda Gableri]
Ammetto che ho sbagliato.
Pensavo di scrivere questo unico post e di risolverlo con la battuta finale. I romanzi di appendice continuano, ma quello di appendicite continuava per finta! Era solo per fare una battuta.
Macché.. nei commenti è stato un tutto un invito a continuare, come se io avessi pensato a un proseguimento.
Nei limiti della mia popolarità di condominio, mi ritrovo come il povero Conan Doyle che non aveva più giurisdizione su Sherlock Holmes; quando lo fece morire per liberarsene, insorse l'Inghilterra tutta! Doyle dovette riscrivere altre avventure accadute prima della morte del detective.
[Sherlock Holmes fotografato da erostratos mentre si traveste da Paolo Ferrucci]
Il Francesco Cartuscella mi è sfuggito di mano e ora appartiene ai commentatori! Vogliono sapere che cosa è accaduto dopo. Cartuscella non è più mio.
E adesso?... Posso cavarmela mandando un fiore a chi mi ha commentato aggiungendo non volevo continuare, mi spiace, sorry?
Cartuscella l'ho messo al mondo, ma è stato adottato dai commentatori del mio condominio che me l'hanno riaffidato in adozione: portalo a spasso ancora, dicono. Dite!... Volevo scrivere e mo mi tocca fare la baby sitter del VOSTRO Cartuscella!
Obbedisco: obtorto collo ma obbedisco.
Una soluzione semplice sarebbe quella di far morire Cartuscella. Uno scrittore ha potere di vita o di morte; e quando un personaggio non sa più come farlo muovere, lo fa schiattare e bonanotte.
Ma già si è visto quel che accadde a Conan Doyle: e inoltre, se continuazione deve esserci... facciamolo vivere ancora un po' questo Cartuscella prima di farlo sparire.
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SECONDA PUNTATA del romanzo d'appendicite L'uomo che centrava la tazza del water
Il chirurgo che operò Cartuscella riuscì a salvare lo scrittore, portò a casa la chiavetta USB, lesse il romanzo e se ne innamorò (sia del romanzo sia dello scrittore). Il chirurgo si chiamava Angelica Cherubini. Donna bella, giovane e colta, quando seppe da Cartuscella che cos'era accaduto gli chiese di sposarla.
Cartuscella, che non si fidava più delle donne, esigeva da Angelica continue prove d'amore. Chiese ad Angelica di centrare la tazza del water mentre faceva la pipì: ma lei doveva stare in piedi e pure bendata!
Poi le chiese di sbreccare ogni piatto del servizio di Limoges appartenuto a Maria Antonietta
e, infine, non pago, le chiese di ingoiare il bisturi con cui lei l'aveva operato. Angelica non sopravvisse all'operazione, ma oltre al bisturi ingoiò anche la chiavetta USB.
Cartuscella quando capì che cos'era accaduto, chiese la riesumazione della salma. Purtroppo (o per fortuna) Angelica era stata cremata.
Cartuscella perse il suo romanzo, e per sopravvivere diventò paroliere del cantante Povia. L'ultima sua canzone, dedicata alla chiesa italiana fa così:
Quando i Ruini fanno no
che meraviglia
Quando i Ruini fanno no
l'Italia in culo se lo piglia!
Edda Gableri è stata vista di recente sullo yacht di Briatore. Chissà se riuscirà mai a farglielo ingoiare.
[Fine]
[Fine, sì, ho detto fine]
Mentre ricordo ancora che il nome di Cartuscella è ispirato al blog di PenserEnsuite, qui, ringrazio pipopipo21 per tutte le belle immagini che mi permette di usare.
La foto di Edda Gableri con la gomma bucata da un commentatore del blog di Maria Strofa è tratta dal blog meraviglioso di DianaLove.






