maria strofa

Chi sono

Blogger: MariaStrofa
Nome: maria strofa

Commenti recenti


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

giovedì, 11 ottobre 2007

il serial killer della vaniglia

.
IL SERIAL KILLER DELLA VANIGLIA
.
IL VENTIDUESIMO CASO DELL'ISPETTORE GABRIELLO DEL CESENATICO POLICE DEPARTMENT
.
http://www.bifrost.it/Sintesi/Immagini/Uggeri-Cortana.JPG
 
 

A Cesenatico, nel giro di un mese, furono uccise otto donne. In tutte le vittime, nude e straziate, l’omicida aveva conficcato una stecca di vaniglia nell’ombelico.

- Ci sono - disse l’ispettore Gabriello dopo l’ultimo omicidio - Vaniglia deriva dal latino vagina per la somiglianza del fiore con l’organo femminile. Chi ha ucciso, lo ha fatto per ritorsione sessuale: e la stecca di vaniglia, il simbolo dell’oltraggio, ne è la dimostrazione. Triburzi, bisogna arrestare tutti coloro a cui ultimamente è stata negata la passera.

- Capo, allora come prima cosa mi autoarresto e vado in galera io: mia moglie è due anni che non me la dà.

- Triburzi, non dica fesserie: lei, come i maggiordomi, è al di sopra di ogni sospetto.

- Grazie, capo, ma per fare come dice lei bisogna arrestare mezza umanità.

- E perché, Triburzi?

- Se escludiamo quelli che vanno a puttane, e i coniugi che hanno usufruito di recente della scopata coniugal-trimestrale (quella che lui glielo mette dentro di soppiatto mentre lei guarda Incantesimo con in testa i bigodini) restano milioni di uomini a cui di sicuro non è stata data. Qui bisogna contattare FBI e tutte le polizie del mondo.

- Triburzi, non mi rompa i coglioni: cominci a interrogare le persone, e arresti tutti quelli a cui non è stata data la passera di recente.

Un mese dopo l’ultimo omicidio, si costituì l’assassino: un uomo bellissimo, dal fisico atletico.

- Mi chiamo Girolamo Picchettoni e ho ucciso io le otto donne.

- Per la frustrazione di non scopare? - domandò Triburzi.

- Macché. Quelle otto le ho scopate tutte. No: il motivo è un altro; nessuna di loro sapeva farmi una torta di vaniglia buona come la mia mamma. Meritavano di morire. E la stecca di vaniglia gliel'ho conficcata nell'ombelico a mo' di candelina, come le candeline che mi metteva la mia mamma sulla torta.

- E perché si è costituito? - domandò Triburzi - Noi cercavamo frustrati, segaioli, gente che non scopava da un pezzo.

- L’altro ieri è venuta nel mio negozio Calpurnia Salgàri, la fidanzata dell’ispettore Gabriello. Io vendo busti e accessori intimi femminili. La Signora cercava una guaìna contenitiva. Le ho dato la più bella, e, mentre gliela impacchettavo, la signora Calpurnia mi ha guardato dicendo:

"Lei sa che guaìna deriva da vagina? Anticamente la vagina era il fodero della spada e la spada si infilava nella vagina.  Poi, il commediografo Plauto cominciò a usare vagina nel senso osceno che ha ancora oggi. Mi scusi, sa, deformazione professionale… Il mio fidanzato mi fa sempre una testa così con l’etimologia..."

Mentre parlava, la signora Calpurnia ha preso un cioccolatino di vaniglia, di quelli in omaggio sul bancone, e scartandolo, mi guardava con occhi terribilmente maliziosi… "Anche vaniglia deriva da vagina" ha sussurrato... Ho capito che era lì apposta, che Gabriello l’aveva mandata per farmi sapere che lui sapeva; lui sapeva che ero io l'assassino della vaniglia. E allora, non restava che costituirmi.

img517/894/salgarikz8.jpg

- Ma è vero, capo? - domandò Triburzi. - Ha mandato lei Calpurnia?

- Certo che è vero - disse Gabriello, mentendo spudoratamente - Avevo indicato una falsa pista, ma io seguivo quella della guaìna, anticamente il fodero della spada, come è stato detto. Ho mandato io Calpurnia in tutti i negozi di intimo, visto che a Cesenatico non ci sono negozi di spade.

“Bastardo fetente” pensò Triburzi che non aveva di certo abboccato “Non sarebbe mai riuscito a risolvere questo caso, ma ha così tanto culo che Calpurnia, pur senza volerlo, è riuscita a farlo per lui. Quella Calpurnia voleva di sicuro farsi il bel bustaio, viste le allusioni e gli ammiccamenti, ma quel deficiente ha fraintesto, si è impaurito ed è venuto a costituirsi. Che culo, dannato ispettore."

Gabriello aveva il viso raggiante, e continuò a gongolare anche in conferenza stampa: ma i suoi pensieri erano cupi e foschi: "Appena vado a casa la sistemo io la Calpurnia..."

http://www.bifrost.it/Sintesi/Immagini/Uggeri-Cortana.JPG
postato da: MariaStrofa alle ore 17:53 | link |
categorie: etimi e timi, ispettore gabriello

Commenti

eXTReMe Tracker