Prologo al post
la cultura, intenta a cullare, nutrire e coccolare le sue creature:
"ecco i miei gioielli!"
[Immagine di SENZAQUALITA]
Ogni giorno, nella città libraria ci sono nuovi arrivi.
Cicerone, per ricordare che il nome delle guide turistiche logorroiche e ampollose deriva proprio da lui, fa da cicerone ai nuovi arrivati nella città libraria mostrando loro le cose più notevoli.
"Ecco la famosa torre di Pila che rimane miracolosamente in piedi da anni e anni nonostante la pendenza.
Alla vostra destra:
il maestoso Campanile di Achille.

Alla vostra sinistra, uno dei monumenti librari più celebri: l'autoritratto epistolare di Van Gogh con l'orecchia ferita."
Il lavoro di Cicerone è reso sempre difficile dagli interventi del maccheronico Folengo, suo fiero oppositore.
"Cicero: tu et Catilina scassavistis minchiam ad abundantiam. Spiega turistibus quare uscivi semper a pedalare in tandem cum Catilina. Quo usque tandem... Catilina? Fuisti mica ricchione, Cicerone?
Cicero! ecce mea Catilinaria:
Lucius Sergius Catilina
se netabat culum cum carta velina
carta velina se foravit
ditus in culum penetravit!"

"O tempora, o mores!"
Cicerone, del tuo famoso detto ne ho fatto una canzone: senti qui...
Era il tempo delle moreeeee

"Dove cazzo siamo capitati?"