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« Sei tu, papà? » chiesi quando la medium cominciò ad andare in trance
e a parlare con un vocione.
Mi rispose uno sconosciuto.
Si chiamava Gregorio Busti, disse, e in vita era stato un
rappresentante di etichette per abbigliamento.
« Piacere di conoscerti, » replicai « ma io cerco il mio papi. »
Gregorio rispose che non sapeva chi fosse il mio papi, e allora io urlai:
« Che cazzo ci fai, tu, nella mia seduta spiritica? Si può sapere? »
Non sapeva spiegarselo nemmeno lui.
« Né da vivi né da morti si capisce mai una sega di quello che tocca
fare » mi disse. « Sono stato convocato ma non so
perché mi hanno chiamato qui da te. »
Pareva sincero.
Riprovai con altre dieci sedute e tutte le volte, invece del mio
papi, saltava fuori il rappresentante di etichette.
Cambiai anche medium, ma ogni volta arrivava Gregorio Busti.
Entrammo in confidenza.
Mi raccontò una vita fatta di niente.
Un giorno mi chiese se non potessi evocarlo almeno una volta all'anno
promettendomi che avrebbe fatto di tutto per cercare il mio papi.
Ho finito per affezionarmi a Gregorio Busti.
Ogni tre mesi lo evoco e lui mi racconta una vita fatta di niente.
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Storia ispirata dal libro Traffici con l'aldilà di Alfred Döblin [Adelphi]
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[rpst]