maria strofa

Chi sono

Blogger: MariaStrofa
Nome: maria strofa

Commenti recenti


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

mercoledì, 28 marzo 2007

bitume

====================================================
Comunicazione di servizio: le commentatrici di questo blog che non sono ancora state tacchinate da Paolo Ferrucci sono cortesemente pregate di segnalarlo nei commenti.

====================================================

img258/8466/pio1fo5.jpg

Pio Bitume era uno scrittore di gialli così mite che nei suoi libri non aveva mai fatto morire nessuno.
.
Da quando aveva cominciato a scrivere, erano morti moltissimi suoi lettori: ma di questo non aveva certo colpa il romanziere.
 
Nel terzo romanzo giallo, Peppo l’ammazzacristiani, squartatore stupratore pluriomicida, Pio Bitume era stato lì lì per far morire di vecchiaia un giardiniere ultranovantenne, ma alla fine non se l’era sentita e aveva terminato brutalmente il romanzo prima che accadesse l'irreparabile.
 
Tutti i libri di Pio Bitume erano best-seller: i lettori compravano il suo ultimo libro per vedere se finalmente qualcuno sarebbe morto: il vero giallo era questo.
 
Il commissario dei gialli di Pio Bitume, Anfiborio Frasconi, da una parte era contento perché nella sua città non veniva mai assassinato nessuno; ma dall’altra invidiava quei colleghi che andavano sulla scena del delitto a fare i rilievi e a dire con un bel tono incazzato: Non toccate niente prima che arrivi la scientifica.
 
Anfiborio Frasconi era vegetariano: portava scarpe di gomma e cinture di vernice. Nei libri gialli di Pio Bitume non morivano neanche gli animali: né per essere mangiati né per uso pelletteria.
.
Il commissario Frasconi non adoperava l’auto perché non voleva essere responsabile dei moscerini che si spiaccicavano contro i vetri. E dormiva in piedi come i cavalli per paura di stritolare gli acari.
 
Era molto magro perché aveva il verme solitario, ma non faceva nulla per curarsi perché non voleva uccidere neppure il verme, porello.
.
Un giorno parlando con un anatomopatologo, gli chiese se c’era la possibilità di dargli una compagna. Temeva che il verme, a stare sempre così solitario, si deprimesse, suicidandosi.
 
Nel secondo romanzo intitolato Strage, tremenda strage, Pio Bitume scrisse a metà del secondo capitolo muore il giorno.
.
Quando ricevette il libro stampato, accorgendosi che gli era sfuggita un’espressione omicida, costrinse l’editore a ritirare tutte le copie e a stamparne un altro con l’espressione termina una giornata. Già finisce il giorno gli sembrava un'espressione alquanto truculenta.
.
Ho saputo da fonti amiche che l'ultimo libro di Pio Bitume si chiamerà Stavolta li ammazzo tutti ziocàn, tutti li ammazzo, puttana schifa: non ne tengo in vita nemmeno uno; voi non ci credete, eh? Vigliacco se non li ammazzo tutti!
 .
Alcuni giornali dicono che Pio Bitume si è ravveduto e che da vero scrittore di gialli farà morire finalmente un po’ di gente: almeno uno come minimo. Altri dicono che il titolo è uno stratagemma per suscitare curiosità e che alla fine anche nell’ultimo libro non morirà nessuno.
 
Chi vivrà vedrà!

img258/8730/pio2yn9.jpg

[Foto uno dal blog di DianaLove, foto due di pipopipo21]

postato da: MariaStrofa alle ore 01:49 | link |
categorie:

Commenti

eXTReMe Tracker