Molto difficile è stato mantenere il segreto, perché tanta, incontenibile, era la voglia di parlarne quando lo lessi in manoscritto: ora, finalmente, il libro è uscito. E da Adelphi: un romanzo di oyrad (che molti conoscono per il suo blog) con prefazione di Gabriella Alù: la più grande esperta mondiale di Proust dopo lo stesso Proust: citata per tre volte, e non a caso, nell'indice analitico della biografia di Jean-Yves Tadié.
James Zolfo, molti lo ricorderanno, è un personaggio minore del Jean Santeuil : oyrad riprende da Proust soltanto il nome del personaggio, facendogli compiere un viaggio ultraterreno che, secondo John Lanchester (autore di Gola) e critico letterario della London Review of Books, è degno di essere accostato a quelli di Virgilio e Dante (it's very daign to be accosted to Dante and Virgilio's infernal trips).
James Zolfo è un profondo conoscitore di pittura, e tanta è l'immedesimazione con la sua arte prediletta che un giorno, osservando un quadro di Poussin Et in Arcadia ego, ne viene risucchiato diventando un personaggio del dipinto:
James Zolfo ha così la possibilità di visitare il limbro, il luogo dell'Arcadia dove vivono i personaggi letterari mai nati. Di questo luogo, di cui riferisce anche il vangelo apocrifo secondo Maddalena, avevo già parlato qui.
Non è il caso di anticipare le avventure di James Zolfo nel limbro: quali e quanti personaggi lui incontri in un susseguirsi di vicende (anche molto piccanti) che lo rendono un romanzo tanto avvincente da essere definito sempre da John Lanchester come unputdownable. Soltanto un incontro vale la pena di narrare: quando James Zolfo incontra oyrad.
I motivi per cui anche oyrad è un personaggio dello straordinario romanzo di cui è l'autore si possono leggere nel suo blog.