
Il testo di Uomini soli, qui, ha avuto una genesi molto tormentata.
I Pooh, volendo entrare nel giro della canzone d’autore, chiesero al grande poeta Piero Menardi (e chi non lo conosce?) di scrivere un testo per loro.
Piero Menardi, dopo molte insistenze si decise a comporre un brano che chiamò Don Chisciotti.
Dovendo presentarlo a Sanremo, i Pooh ebbero timore che non sarebbe stato compreso dal grande pubblico e apportarono numerose modifiche al testo di Piero Menardi.
Nonostante lo stravolgimento dei Pooh, si notano però ancora molte analogie tra i due brani (PM: perduti nella correlazione della selva/Pooh: perduti nel Corriere della Sera; PM: Diacronicità/Pooh: Dio delle città). Ecco il testo originale:
Don Chisciotti di Piero Menardi
.
Uomini brevi e intonsi, senza rima
con endecasillabi spettinati
e magre gamme
perduti nella correlazione della selva
toraci epidittici e satirici
palinsesti flosci
con sparuti campi lessicali.
Diacronicità... e dell’intensità
se è vero che ci sei e hai versato più di noi
vediamo se si può imparare questa rima
e magari un po' cambiarla
prima che ci cambi lei.
.
Uomini senza sillabe assonanti
con incipit stichici e timidi
che non hanno in terra alcun locativo
e che pagano la frase
la mise en abŶme!
per concludere i loro versi geminati
in orgasmi ermetici
merisma liquido che strofa e sgocciola
come pioggiacida nel prefisso
a pregare che il loro spirito
si preservi almeno qualche istante
prima che finisca nella spezzatura
immemore
ma diacronicità... e dell’intensità
magari tu ci sei e proclisi non ne hai
ma quaggiù non siamo in chiosa
e se un uomo perde il feedback
è soltanto un uomo scempio.

Ogni nazione, è questa la morale della favola, riscrive come può: in Francia, come racconta Borges, Pierre Menard riscrisse il Don Chisciotte; in Italia i Pooh hanno riscritto Don Chisciotti di Piero Menardi.
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